per chi abita a Rovigo e dintorni°°°

postato da elleo [08/10/2008 12:41]

La Fiera delle Parole  dal 04/10/2008 al 12/10/2008


La Fiera delle Parole torna per stupire. Per la seconda edizione del festival promosso e organizzato dall'associazione Cuore di Carta, con la collaborazione della Regione Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo e Parco Regionale del Delta del Po, in programma a Rovigo Fiere dal 4 al 12 ottobre, il calendario riserva nomi tra i più autorevoli del panorama letterario e culturale italiano.  

 

vi do un assaggio per la giornata di Venerdì 10 Ottobre :

(potete vedere tutto il programma relativo ad ogni giorno in cui si svolgerà la fiera al link:  http://www.lafieradelleparole.it/)

 

La Fiera delle Parole ricorda Aldo Moro attraverso il libro Doveva morire di Sandro Provvisionato e Ferdinando Imposimato, e Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le parole di Giuseppe Ayala che presenterà il libro Chi ha paura muore ogni giorno insieme a Sandra Bonsanti.

Sui temi di attualità, Claudio Sabelli Fioretti intervisterà Marco Travaglio e Gherardo Colombo presenterà il libro "Sulle Regole" con Claudio Bisio.

Ore 9.00
Spazio Ragazzi
Laboratori per le scuole elementari e medie

Ore 9.30
Sala Rossa
Sandro Provisionato
I Misteri d'Italia

Ore 10.00
Sala Blu
Eliana Bouchard
presenta il libro Louise. Canzone senza pause

Ore 10.30
Spazio Ragazzi
Laboratori per Scuole elementari e medie

Ore 11.00
Sala Bisaglia
Margherita Hack racconta...
Dove nascono le stelle

Ore 15.00
Sala Rossa
Sandro Provvisionato e Ferdinando Imposimato
presentano il libro Doveva Morire. Chi ha ucciso Aldo Moro

Ore 16.00
Caffè Letterario
Valeria Montaldi
presenta il libro Il manoscritto dell'imperatore

Ore 17.00
Sala Rigolin
Giuseppe Ayala presenta il libro
Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino con Sandra Bonsanti - Presidente Associazione Libertà e Giustizia

Ore 18.30
Sala Bisaglia
Claudio Sabelli Fioretti intervista Marco Travaglio
Presentazione del libro Il bavaglio
Ore 21.30
Sala Bisaglia
Gherardo Colombo
presenta il libro Sulle regole con Claudio Bisio

 

 

...ed a proposito di Claudio Bisio ne approfitto per collegarmi ai nuovi appuntamenti di Zelig...

una continua sorpresa con le new entry di quest'anno, una risata dietro l'altra! Riesce sempre a regalarci emozioni positive :-D

I miei complimenti a tutto lo staff!!

 

 



son le piccole cose°°°

postato da elleo [25/09/2008 11:52]

che danno la Felicità!

Stamattina a Tutto Esaurito hanno messo tra i PDM la canzone di Albano&Romina...insomma da quando l'ho sentita mi è rimasta impressa...

peccato che non sia così anche per le cose che studio... 


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mah

postato da elleo [16/09/2008 12:35]

sarà la pressione degli esami ...ma non riesco a scrivere...cmq voglio mandare un saluto ed un bacio a tt i blogger 

 

 

 


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ebbene sì ;-)

postato da elleo [21/08/2008 21:18]
"

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il mio trottolino°°°

postato da elleo [19/08/2008 18:12]

 

Magari ti chiamerò:
" Trottolino Amoroso, Dudu dadadà"
Ed il tuo nome sarà
il nome di ogni città.
Di un gattino annaffiato
che miagolerà
il Tuo nome sarà
su un cartellone che fà
della pubblicità.
Sulla strada per me,
ed io col naso in sù...
la testa ci sbatterò...
sempre là..
sempre Tu...
ancora un altro pò..

 

tua sempre

ele


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AUGURO A TUTTI UN BUON FERRAGOSTO °°°CON LE PAROLE DI GANDHI

postato da elleo [15/08/2008 17:36]
In questi giorni è stato ritrovato l'audio completo di questo discorso di Gandhi: oggi più che mai, un omaggio alla riflessione di tutti.

Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947. Traduzione e commento a cura di Tara Gandhi.

Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.
Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l'Asia, e gli osservatori - ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: "Non sono un delegato, sono un osservatore". Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: "Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare". Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.
Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.
Se ci deve essere rivalità, c'è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l'inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all'altra dell'Europa dovevi provare ad imparare un po' di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese. Quindi, avendo imparato l'inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.
Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.
Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.
Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: "I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India".
Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore - queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l'influenza dell'Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio - credo che dovrei chiamarlo così - che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.
Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti "coolies" [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato "coolie". A quei tempi non avevamo dottori "coolie", non avevamo avvocati "coolie". Ero il primo nel campo. Ma sempre un "coolie". Magari sapete cosa si intende con la parola "coolie" ma questo mio amico, si chiamava Krof - sua madre era francese, suo padre inglese - disse: "Voglio tradurre per te una storia francese".
Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell'avvenimento principale.
C'erano tre scienziati e - ovviamente è una storia inventata - tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall'Europa alla ricerca della "Verità". Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.
Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell'Asia. Uno trovò la strada per l'India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell'occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l'autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un'umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo.
Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell'India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un'umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.
E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest'India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell'India e allora troverà la vera India.
Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l'ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell'India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all'altra dell'India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell'umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l'India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.
Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell'India, che l'India ha subito.
Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall'Occidente verso l'Oriente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all'Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all'Oriente, apparteneva all'India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall'Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.
In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d'Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell'India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell'Oriente, dell'Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell'Occidente.
Se volete dare di nuovo un messaggio all'Occidente, deve essere un messaggio di "Amore", un messaggio di "Verità".
Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l'Asia debba conquistare l'Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: "Se credevo in un mondo unico?". Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell'era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l'Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l'Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell'epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d'Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell'Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall'Occidente stesso.
L'Occidente di oggi desidera la saggezza. L'Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell'Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all'Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.
Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.

M. K. Gandhi


 

Come voi tutti sapete, L'ONU ha dichiarato il 2 ottobre, data di nascita di Mahatma Gandhi, la Giornata Internazionale della Non-violenza. Oggi Mahatma Gandhi appartiene a tutto il mondo. Siamo nel contesto della celebrazione mondiale di Satyagraha - la verità e la non-violenza - come praticata, sperimentata e vissuta da Mohandas Karamchand Gandhi. Mi chiedo se durante la storia, i concetti filosofici e morali della verità siano stati oggetto di una celebrazione così collettiva e cosciente nel mondo. Satyagraha - non-violenza e verità - sono inseparabili dal coraggio di Mahatma Gandhi. Il coraggio di Gandhi ha ispirato l'amore e la fiducia negli altri. La verità, l'audacia e la compassione saranno sempre rilevanti, e oggi ne abbiamo disperatamente bisogno.
È molto significativo ed importante che Telecom Italia non limiti la celebrazione della filosofia di Gandhi al 2 ottobre e che stia pensando di diffondere il suo messaggio a tutto il mondo attraverso il vostro grande e bellissimo Paese: l'Italia, amata da tutti. Personalmente ho compreso la filosofia di Gandhi non come studiosa o storica, ma dalle impressioni dei primi 14 anni della mia vita, quando ero molto vicina a lui e a sua moglie Kasturba. E adesso capisco sempre di più che il messaggio di Gandhi è una sfida diretta per la propria coscienza.
Insieme a tutti voi rendo omaggio ai più grandi flussi spirituali e creativi dell'uomo e della natura, del passato e del presente, che hanno mantenuto in vita in ognuno di noi la scintilla dell'amore eterno. Insieme a voi, con l'impegno di onorare tutta la vita questa consapevolezza.

Tara Gandhi Bhattacharjee

 

 

font http://www.avoicomunicare.it/testodiscorso.htm


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il caminetto a Milano Marittima°°°

postato da elleo [11/08/2008 17:21]
Passeggiando per Milano Marittima col mio Amore....siamo incappati davanti al Caminetto....
ci siamo guardati ed abbiamo pensato alla stessa cosa.....
fortuna che manca poco alla ripresa di Zelig!!!


angel

postato da elleo [31/07/2008 15:53]


Quando mi sento debole
il mio dolore viaggia
per una sola strada
io guardo al cielo

 


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bebè in arrivo°°°

postato da elleo [29/07/2008 12:34]

 solo nel web!! eheheh

leggendo il blog di Marco Mazzoli (http://www.mazzolimarco.com/) ho visto un giochino divertente che permette di dare un'immagine ipotetica del proprio bebè ....cioè data dal mix della foto tua e del tuo partner....

questo sarebbe il nostro tato 

 

 

 
 
provateci anche voi! ;-)
ps: bisogna iscriversi
 

 


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- 5°°°

postato da elleo [28/07/2008 15:42]
 
e partiremo per la nostra vacanzinaaaaaaaaaaaaa

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farfallina76: Non avevo ancora letto tutto il messaggio di Gandhi, e devo dire che è molto toccante buon ferragosto anche a te un bacione
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elleo: cris: uff dispiace anche a me...l'unico sabato che abbiamo trascorso in centro è stato il 2 agosto (perchè il successivo eravamo in partenza la mattina per tornare a casa)non ho visto la macchina...ma dici al rotondone in cui si affacciano la gelateria "slurp" e le 2 banche?
shine87: ciao bella mi fa bolto piacere vederti qui! un beso :-)
lafiore: quindi conosci giacobazzi dal vivo?!?!
grazie x il consiglio del video!! :-D

AUGURO A TUTTI UNA BUONISSIMA GIORNATA!!!
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lafiore: oddio un altra seguace del mio amore!!!

giacubazz...... il mio idolo, uomo della mia vita


so a memoria tutti i suoi video su YT.......


pensa che è amico di un mio amico!

troppo fine!!

guardati anche merdicchio di romagna

fa sbragare dal ridere

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lafiore: oddio un altra seguace del mio amore!!!

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shine87: ahhahahahahhahahahahahhah aha anche io qnd ho letto il titolo del tuo post ho pensato a lui... troppo forte auhuhahua
ciao, baci :*
Shine
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_cris_: e si non sto nean che ad aprile il vidoe perche' lo so a memoria ahuahauahauahua , uffa pero' non vi ho visto io ci sono stati tutti i sabati tranne uno ma e' possibile che voi non avete visto la macchina ?

http://www.poisonmrs.com/ la parcheggio sempre vicino alla rotonda verso l'una.

cmq come e' stato la permanenza in romagna?
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Roobie1980: Nemmeno dalla terza fila,parte destra ahahhahahahah
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